Industrializzazione, digitalizzazione e sostenibilità sono da tempo al centro del confronto sul futuro delle costruzioni. Esiste tuttavia un ulteriore elemento strategico che merita la stessa attenzione: il modello contrattuale.
EIC – European International Contractors ha recentemente pubblicato un position paper dedicato ai Collaborative Delivery Models, una famiglia di contratti collaborativi sviluppata per la realizzazione di opere complesse e infrastrutture pubbliche.
Il documento evidenzia come, all’aumentare della complessità dei progetti, i tradizionali contratti a corpo mostrino limiti sempre più significativi nella gestione di tempi, costi e qualità. Cresce quindi l’interesse verso modelli che incentivano collaborazione, condivisione dei rischi, trasparenza e raggiungimento di obiettivi comuni.
INCO Association segue da tempo questo ambito. Gli Accordi Collaborativi costituiscono una delle quattro direttrici di modernizzazione individuate dall’associazione, insieme a industrializzazione, digitalizzazione e sostenibilità.
Negli ultimi mesi INCO ha approfondito questi temi attraverso specifici position paper sviluppati con GBC Italia, individuando un modello coerente con le caratteristiche del mercato italiano e del settore delle costruzioni.
L’attenzione manifestata a livello europeo conferma una posizione sostenuta da INCO: la trasformazione non riguarda soltanto tecnologie e processi, ma anche le modalità con cui gli attori della filiera collaborano. Progetti sempre più complessi richiedono strumenti capaci di favorire integrazione, condivisione degli obiettivi e creazione di valore lungo l’intera catena.